Dalla fine del 1600 agli inizi del 1700, le Isole Bahamas subirono gli attacchi di pirati, corsari e bucanieri, e le storie delle loro scorrerie sono state tramandate di generazione in generazione proprio come quelle relative ai loro bottini.
Le acque poco profonde nei pressi di trafficate rotte commerciali e le scogliere che rappresentavano un pericolo per tutti ma non per esperti capitani come i pirati consentirono a questi predatori di attirare e far arenare nella zona numerose navi mercantili e galeoni spagnoli. Le numerose isole e isolotti dell'area, con il loro fitto reticolo di stretti canali, rappresentarono i luoghi perfetti in cui sottrarre alle navi attraccate i loro preziosi carichi.
Con il suo porto protetto da tutte le intemperie, la città di Nassau, fondata inizialmente come porto commerciale intorno al 1670, cominciò a essere considerata la base di partenza ideale per questo tipo di scorrerie e si trasformò in breve tempo in un vero e proprio paradiso per i pirati dove uomini senza scrupoli utilizzavano frequentemente falsi fari per attirare le navi verso le scogliere. Per quasi 40 anni, pirati come Barbanera, Henry Morgan e Calico Jack Rackham depredarono così tanti galeoni spagnoli che nel 1695 le truppe spagnole distrussero l'intera città per vendicarsi.
Due anni dopo, i coloni ricostruirono Nassau, ma i loro sforzi furono vani; nel 1703 infatti, per contrastare i continui attacchi subiti dalle loro navi, britannici, francesi e spagnoli unirono le loro forze e rasero al suolo la città per la seconda volta. Saccheggiare le navi mercantili che navigavano nei pressi delle isole con i loro ricchi carichi era un'attività estremamente redditizia e così in breve tempo i pirati riuscirono di nuovo a impossessarsi di Nassau. Alla fine, nel 1718, il Re d'Inghilterra nominò Woodes Rogers quale Governatore Reale delle isole per ristabilire l'ordine. Rogers, che era anche lui stato precedentemente capitano di nave, offrì l'amnistia a tutti quelli che erano disposti ad arrendersi. I ribelli che non intendevano cedere alle condizioni di Rogers sarebbero stati impiccati e le loro navi affondate. Dopo una breve battaglia con le flotte navali di Rogers, 300 pirati si arresero e gli altri fuggirono.






















