Nel 1648, un gruppo di dissidenti inglesi puritani, i cosiddetti "avventurieri eleuteriani" si diressero verso le Isole Bahamas per professare liberamente il loro credo religioso.
Sebbene gli avventurieri avessero dato il proprio nome, Eleuthera, all'isola sulla quale si stabilirono, questa terra non li accolse benevolmente; carenza di cibo e di rifornimenti adeguati e gravi problemi interni divisero il gruppo in due comunità separate che occuparono Governor's Harbour e Preacher's Cave. Per cercare di riportare la pace, il capitano William Sayles, leader degli eleuteriani, si recò nelle colonie americane per ottenere beni di prima necessità dalla colonia di Massachusetts Bay per gli avanposti in difficoltà. La spedizione ebbe successo e al suo ritorno gli eleuteriani decisero di migliorare la difesa delle loro provviste e possedimenti contro gli attacchi dei predatori spagnoli creando un altro insediamento nelle vicinanze per proteggere più facilmente Harbour Island.






















